Hyundai: la grande casa coreana

 

Il reparto automobilistico Hyundai fu fondato nel 1967 ma la storia dell’azienda affonda le sue radici ben 20 anni prima.

Il tutto si deve a Chung Ju-yung, un ragazzo di soli 25 anni, che, dopo qualche tentativo fallimentare in ambito lavorativo, decise di trasferirsi a Seul e comprò da un amico un garage per riparare autovetture. Grazie ad un prestito di 3.000 won, l’A-do Service Garage riuscì a far lavorare circa 20 dipendenti; il successo permise al giovane coreano di ampliare la sua impresa e raggiunse in breve tempo il numero di 70 dipendenti che, a causa dell’occupazione giapponese, lavoravano alla produzione di materiali bellici e non più alla riparazione delle auto.

Nel 1947, dopo la liberazione della Corea, nacque la Hyundai Civil Works Company, azienda specializzata nelle costruzioni che diversificò le sue attività in settori investendo soprattutto nel campo metallurgico e ingegneristico.
In questi anni fu realizzata la prima autovettura di progettazione coreana: la Hyundai Pony. Presentata nel 1975, fu disegnata da Giorgetto Giugiaro e sviluppata da un team di tecnici britannici capitanati da George Turnbull, ex responsabile della Austin Morris.

Con la Hyundai Sonata nel 1988 l’azienda coreana progettò e costruì interamente “in casa” il suo primo modello. Negli stessi anni, in concomitanza anche con il passaggio di consegne tra il fondatore Chung Ju-yung e il figlio Chung Mong-koo, l’azienda automobilistica espanse il suo raggio d’azione all’estero, ottenendo un buon successo di vendite sia sul mercato nordamericano che in quello europeo.

Con l’avvento degli anni novanta si iniziò a vedere il logo Hyundai (significato “era moderna”) su tutte le sue vetture; questo aveva la forma di un ‘H’ inquadrata in una cornice ovale per simboleggiare due persone che si stringono la mano.

Nel 1998, in occasione della grande crisi delle borse asiatiche Hyundai acquisì il controllo di Kia Motors, dando vita alla Hyundai Kia Automotive Group che, negli anni successivi, strinse accordi di collaborazione con la DaimlerChrysler. Inoltre iniziò a investire sulla qualità, sul design e sulla pubblicità (diventò infatti uno degli sponsor ufficiali del Campionato mondiale di calcio) riuscendo così a far apprezzare i modelli prodotti per la loro affidabilità e non solo pre il prezzo competitivo.

Dal 2000 al 2003 partecipò al Mondiale Rally WRC con la Accent; purtroppo non ottennere piazzamenti rilevanti.

Ad oggi la gamma di auto Hyundai comprende la i10, i20, i30, i40, ix35.
Dando uno sguardo a questi nomi, possiamo non notare come la lettera “i” ricorra sempre; il motivo, secondo la casa madre, si deve al concetto di tecnologia che in grado di rappresentare. Inoltre l’attribuzione della numerazione va a rappresentare l’equivalente del segmento europeo assegnato ad ogni vettura (esempio i10 fa parte del segmento A, la i 20 del segmento B e via dicendo).

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