Jeep: veicoli per uso polivalente

 

Nel luglio del 1940, durante gli scontri della seconda guerra mondiale, l’esercito degli Stati Uniti stava cercando un veicolo leggero per le ricognizioni che riuscisse a circolare su strade impervie e sterrate. L’esigenza cresceva sempre di più e così i militari fornirono le caratteristiche specifiche del loro veicolo ideale: capacità di carico di 272 kg (600 libbre), passo inferiore a 190,5 cm, altezza inferiore a 91,4 cm, motore in grado di assicurare una velocità compresa tra i 5 e gli 80 km/h, carrozzeria di forma rettangolare, trazione integrale e riduttore a due velocità, parabrezza ripiegabile, tre sedili, fari anche oscurabili, massa complessiva inferiore a 590 kg.

Furono solo tre le aziende a rispondere a questa richiesta: la Willys-Overland, l’American Bantam Car Manufacturing Company e in un secondo momento anche la Ford Motor Company. Le tre società entrarono così in competizione per aggiudicarsi il redditizio incarico governativo.

Il bando venne vinto dalla Willys con la MB, ma vista l’esigenza di un gran numero di mezzi di trasporto, l’esercito chiese a Ford di costruirne una versione identica su licenza: la GPW (acronimo di General Purpose Willys). Da qui nacque il nome Jeep, che deriva appunto dall’acronimo del nome militare General Purpose Vehicle (veicolo per uso generale), pronunciato dagli statunitensi “Jeep”.

Dopo successive prove e valutazioni dell’auto, l’Esercito decise di scegliere Willys-Overland come produttore principale, che fabbricò 368.000 veicoli militari. Al termine del conflitto, Willys-Overland registrò il nome “Jeep” e decise di convertirlo in un fuoristrada adatto all’impiego nelle aziende agricole; si iniziò così a intravedere un futuro per la versione civile di questo modello.

Il marchio col passare del tempo ebbe diversi proprietari, nel 1953 fu acquisito dalla Kaiser e successivamente dall’American Motors Corporation nel 1970. In questi anni nacquero i primi modelli della Jeep Cherokee e della Jeep Wrangler, per rispondere alle esigenze della clientela che voleva trovare su questi veicoli, adatti all’off-road, tutti i comfort delle berline.

Tra il 1993 e il 2003 debuttò, all’Auto Show di Detroit, la Grand Cherokee, il primo SUV dotato di airbag sul lato conducente e di altre dotazioni per la guida su strada.

Con l’ingresso nel 2009 di Fiat Group nell’azionariato di Chrysler, Jeep entrò nell’orbita del gruppo automobilistico torinese, ma nello stesso periodo l’azienda statunitense strinse un accordo commerciale con la Kahn Design per la costituzione della Chelsea Truck Company, azienda mirata all’elaborazione del modello Wrangler.

La Jeep, nel 2012, si accordò lo Juventus Football Club per diventare sponsor ufficiale; infatti vedremo il logo sulle maglie dei giocatori della Juventus fino al 2015.

La gamma Jeep comprende Jeep Wrangler, Jeep Wrangler Unlimited, Jeep Grand Cherokee, Jeep Cherokee, Jeep Compass e Jeep Renegade. Per rispondere alle esigenze dei clienti in tutto il mondo, i sei modelli della gamma sono commercializzati nei mercati al di fuori del Nord America anche nelle versioni con guida a destra e sono equipaggiati con motori diesel e benzina.

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