Mazda: dal sughero alle… auto

 

Nel 1920 Jujiro Matsuda fondò la Toyo Cork Kogyo Co., un’azienda specializzata nella lavorazione del sughero che, col passare del tempo, diventò un’importante casa automobilistica giapponese: la Mazda.

Per la scelta del nome, Matsuda si lasciò ispirare dalla divinità zoroastriana Ahura Mazda (creatrice del mondo sensibile e di quello sovrasensibile) il cui cognome aveva un suono simile al suo. Il nuovo appellativo entrò a tutto campo solo nel 1984, fino ad allora veniva utilizzato solo per “marchiare” i vari modelli.

All’inizio degli anni ’30, a causa della crisi economica, la società nipponica dovette rivedere la sua produzione e tentò di risollevare le sue sorti realizzando un prodotto del tutto nuovo: la Mazda-Go, una moto a tre ruote. Con l’avvento della seconda guerra mondiale lo stato le impose di produrre armi belliche ma il destino della Mazda era tracciato: avrebbe costruito autovetture.

La vera novità del marchio di Hiroshima arriva negli anni cinquanta quando decise di puntare su un propulsore rotativo più compatto di quello tradizionale, per girare a regimi più elevati: il motore Wankel.
La Cosmo Sports 110S fu la prima vettura a montare questo innovativo motore.

Nel 1979 parte delle azioni di Mazda furono vendute a Ford; nei dieci anni di collaborazione non venne più utilizzato il motore rotativo, perchè troppo dispendioso; le due casa insieme realizzarono diversi modelli destinati al mercato americano, come la spider MX-5, la vettura più famosa del marchio giapponese.

Gli anni Novanta portarono successo a Mazda che, grazie alla 787B dotata di motore Wankel, fu l’unico marchio asiatico in grado di aggiudicarsi la prestigiosa 24 Ore di Le Mans.

Anche sotto la sempre più stretta supervisione di Ford, la casa giapponese continuò a puntare sull’innovazione e sulla tecnologia; così nel 1996 fu presentata l’ammiraglia Xedos 9, la prima vettura al mondo dotata di motore a ciclo Miller (più efficiente rispetto al ciclo Otto).

Con l’avvento del ventesimo secolo Mazda iniziò a focalizzare l’attenzione sul design e realizzò, nel 2002, la prima generazione della Mazda6, che conquistò tutti per le sue forme sexy, ma la vera novità fu portata dalla coupé RX-8, dotata di motore Wankel e contraddistinta dalla presenza di quattro porte (quelle posteriori piccole e con apertura controvento).

Ad oggi la gamma dei veicoli comprende la Mazda2, leader nel suo segmento per accelerazione, tenuta di strada e prestazioni in frenata; la nuova Mazda3, che ha ottenuto le cinque stelle Euro NCAP nel 2013; la Mazda 5, monovolume a sette posti; la Mazda6, il modello di punta che combina piacere di guida e fascino di un design ricercato; la Mazda CX-5, l’unico suv proposto dalla casa giapponese; la Mazda MX-5 che risulta l’auto sportiva più venduta al mondo.

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