Mitsubishi: la casa dei tre diamanti

 

La nascita del marchio Mitsubishi risale al 1870 grazie a Yataro Iwasaki, un giovane originario della città di Kochi sull’isola di Shikoku, quartier generale del potente famiglia dei Tosa. Lavorò inizialmente per il famiglia curando la gestione dei suoi affari a Osaka; nel 1870, fondò la propria società di spedizioni, la Tsukumo Shokai, con tre imbarcazioni a vapore prese a nolo dal famiglia.

Per arrivare al nome definitivo Mitsubishi (significa tre diamanti) ci volle un po’ di tempo; nel 1872 arrivò il primo cambiamanto in Mitsukawa Shokai e solo due anni dopo divenne Mitsubishi Shokai. Yataro scelse, per rappresentare la sua società, un simbolo che unisse le foglie di quercia presenti sullo stemma dei Tosa e tre diamanti sovrapposti che erano sullo stemma della sua famiglia. Questo emblema diede poi anche origine al nome da noi conosciuto.

Il grande successo che ottenne la piccola compagnia di imbarcazioni la fece diventare nel 1911 un colosso industriale. Così il successore di Yataro, Hisaya Iwasaki, decise di suddividere la società in quattro parti: i cantieri navali, le banche, le miniere e le assicurazioni.

Fu solo nel 1922 che la produzione si indirizzò verso la realizzazione di mezzi a quattro ruote come camion e autobus me per vedere sul mercato la prima berlina a 4 posti di progettazione della casa nipponica si attese fino al 1959.

A metà degli anni Sessanta la Mitsubishi produsse pochi modelli: la Minica, la Colt e la Debonair del 1964, ed entrò finalmente sul mercato con una berlina di cilindrata media.

Nel 1970 la società, a causa delle sue ingenti proporzioni, si stacco dalla Mitsubishi Heavy Industries e diventò un’azienda indipendente: la Mitsubishi Motors Corporation (MMC).Con questa manovra di marketing la Mitsubishi riuscì ad espandersi in tutto il modo e i suoi modelli vennero introdotti anche in America.
In questi stessi anni presentò anche il primo Pick-Up (“Mitsubishi Forte”) che continua ancora oggi a girare per le strade delle città nella versione Mitsubishi L200.

Nel 1975 cercò di conquistare anche l’Europa portando nuovi modelli: la Debonair seguita da Celeste, Sigma e Lambda. Queste ultime con motore ad albero a camme in testa e cilindrate fino a 2 litri.

Nel 1981 venne lanciato il fuoristrada Pajero, che dimostrò tutta la sua superiorità vincendo nel 1985 la Parigi-Dakar.

La gamma dei veicoli ad oggi comprende la i-Miev, un’auto 100% elettrica; la Space Star, una monovolume compatta, l’ASX e l’Outlander.

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