Peugeot: centoventi anni di storia

 

Alla fine del XVIII secolo, sotto l’impulso di Napoleone Bonaparte, che aveva bisogno di divise per il suo esercito, i Peugeot aprirono un’impresa per la trasformazione del cotone ad Audincourt. Nel 1810, i figli rilevarono il vecchio mulino di Sous-Cratet e lo adibirono a fonderia e laminatoio. Questo fu il primo passo verso la nascita della grande casa automobilistica francese.

La produzione si convertì successivamente alla realizzazione di biciclette; solo nel diciannovesimo secolo Armand Peugeot intuì il le potenzialità dell’automobile e nel 1889 realizzò quattro tricicli mossi da un motore a vapore.

La prima automobile con motore a combustione interna fu realizzata nel 1890: la Type 2 era in grado di raggiungere i 18 km/h e la Type 3, il modello successivo, fu la prima autovettura a circolare in Italia.

Nel 1894, durante la Parigi-Rouen (prima gara automobilistica del mondo), Peugeot riuscì a brillare in ambito sportivo; infatti, grazie alla Peugeot Type 5 guidata da Albert Lemaître, si aggiudicò il primo premio.

Le dispute interne della famiglia Peugeot portarono nel 1897 alla nascita della Société Anonyme des Automobiles Peugeot, fortemente voluta da Armand Peugot, mentre Eugéne Peugeot proseguì nella produzione di biciclette, macchine per cucire ed utensili. In questo stesso anno nacque anche il primo motore a scoppio progettato e costruito autonomamente da Peugeot, che dotò di questa soluzione tutti i suoi modelli fino al 1902.

Con l’avvento del 1900 il mercato automobilistico iniziò a diventare sempre più importante, così la famiglia Peugeot riunì le sue aziende di bici e auto sotto un’unica denominazione.

Nel 1905 fu progettata la Peugeot Bebè e nel 1913 la Casa del Leone diventò il primo brand non statunitense ad aggiudicarsi la prestigiosa 500 Miglia di Indianapolis.

Nella seconda metà degli anni Venti fu prodotta la 201, la prima automobile francese che adottò il sistema di denominazione a tre cifre (con lo zero in mezzo).

Durante la Seconda Guerra Mondiale, a causa della crisi petrolifera, la Peugeot cercò di andare incontro alle esigenze di riduzione dei consumi e realizzò la VLV, una vettura elettrica, prodotta in meno di 400 esemplari.

Nel 1955 approdò sul mercato la 403, disegnata da Pininfarina e dotata di un motore diesel.

Nel 1965, la Société des Automobiles Peugeot divenne Peugeot Société Anonyme, in pratica una holding che deteneva tutte le società fino a quel momento controllate. L’anno successivo, Peugeot firmò un accordo con Renault per la produzione di motori in comune.

Negli anni Settanta la crisi colpì la Citroen, un’altra casa automobilistica francese che collaborava già con Maserati. Il vero rilancio di Citroen avvenne quando fu Peugeot a rilevarla e ad assumerne la direzione; nacque così la PSA Peugeot-Citroën, più comunemente nota come Gruppo PSA.

Gli anni Novanta e il Duemila furono caratterizzati dal rinnovamento della gamma dei veicoli e da svariate collaborazioni: con il costruttore cinese Dongfeng Motor Corporation, con BMW e con Mitsubishi.

A gennaio 2010, la Peugeot presentò un nuovo logo per rilanciare l’immagine della casa francese.

La gamma dei veicoli oggi comprende: la 108 come city car, la 207 e la 208 (per il segmento delle compatte), la 308 e la 508 (per le station wagon), la 207cc, la 308 e l’RCZ (come Coupé e Cabriolet), la 2008 e la 3008 (per il segmento dei Crossover e dei 4×4), la 3008 Hybrid4 e la 508 RXH (per le ibride) e infine l’elettrica iOn.

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