VolksWagen: l’auto del popolo

 

La VolksWagen nacque per volere di Hitler nel 1937. L’esigenza di realizzare una vettura che fosse alla portata di tutto il popolo tedesco spinse il Führer a commissionare a Ferdinand Porsche il progetto di un’auto dal basso costo.

Nel 1936 vennero presentati 3 prototipi (2 berline e una cabriolet); si iniziò così a costruire un capannone adatto alla messa in produzione dei veicoli, il luogo scelto fu ideale Wolfsburg, in Bassa Sassonia.

Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale fermò il progetto dell’auto del popolo e furono realizzate le Kübelwagen (auto-tinozza), usate come mezzo di trasporto leggero dagli ufficiali.

Alla fine del conflitto la fabbrica della Volkswagen fu riaperta e la direzione fu affidata a Heinz Nordhoff, che riprese la produzione del progetto ante-guerra così nacque la Volkswagen 1200, meglio conosciuta come Maggiolino.

Il successo di questo veicolo fu decisamente enorme e così furono realizzati altri modelli come il Typ 2, un veicolo commerciale di dimensioni medie, e una vettura sportiva, la Typ 83.

Negli anni Sessanta si cercò di trovare un sostituto al Maggiolino, ma gli “esperimenti” della casa tedesca non ebbero grande successo.

Solo con l’avvento degli anni Settanta e grazie all’estro di Giorgetto Giugiaro nacquero altri successi come la Passat (nel 1973), la coupé Scirocco (del 1974) e la Polo (1975). La miglior vettura disegnata del designer torinese fu la Golf, berlina compatta presentata nel 1974 come erede del Maggiolino.

Negli anni Novanta debuttò la citycar Lupo e la versione familiare della Golf (la Variant); la vera novità di questo periodo però fu la New Beetle, rivisitazione moderna del Maggiolino.

Con l’avvento del Duemila le novità riguardarono soprattutto i motori: vennero introdotti i propulsori turbodiesel TDI con tecnologia iniettore-pompa e il motore a benzina FSI ad iniezione diretta ma si vide il debutto anche della Phaeton.

Seguendo l’andamento del mercato Volkswagen creò un SUV di lusso (Touareg) realizzato su una base meccanica in comune con l’Audi Q7; piattaforma che verrà poi sfruttata anche dall’alleata Porsche per la realizzazione del Cayenne.

Nel 2007 debuttarono: i propulsori TSI twincharged, le versioni Cross (con impostazione fuoristradistica ma senza trazione integrale) di Polo, Golf e Touran, la tecnologia di motori a impatto ambientale ridotto Bluemotion come le concept car “Up!“.

La Volkswagen, negli anni, è diventata sponsor della squadra di calcio del Wolfsburg, e lo è stata anche di due squadre italiane: il Napoli e la Roma. Ha sponsorizzato inoltre la Nazionale di calcio dell’Italia, e supporta ogni anno la Partita del cuore, giocata dalla Nazionale italiana cantanti. Il 24 settembre 2014 è diventa partner istituzionale e official automotive partner della Fiorentina.

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